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ANDORA CAPITALE DELL'APNEA

Testo e foto di Alberto Balbi

NELLA SPLENDIDA ISOLA DI MARETTIMO L'UOMO RANA HOMAR LEUCI CONQUISTA GLI ABISSI A -51 METRI

Colori e profumi di una terra d’altri tempi, vicoli che sanno di mare e persone con il sale sulla pelle, questo lo scenario incantato che ha fatto da quinta alla grande impresa di Homar Leuci, l’atleta del team effesub che in pochi anni è diventato l’uomo rana per antonomasia, siglando con il suo inconfondibile stile, imprese che rimarranno epiche e indelebili nella storia, come quella che vi stiamo per raccontare. Homar ha passato l’inverno altalenando i suoi allenamenti tra la piscina di casa e il litorale ligure dove, gli amici dello Sport 7 Diving Club hanno accompagnato ogni tuffo e ogni metro di conquista di quel mare che Homar ha voluto conoscere nel profondo. Mesi lunghi e difficili, dove il ritmico cadenzare degli allenamenti è stato solo un preambolo alle intense giornate siciliane. Se tutte le Isole Egadi sono splendide, Marettimo lo è ancor di più, è ricca di fascino ma esposta al grecale e alle impetuose correnti subacquee, cosi gli ultimi tre allenamenti sono stati estremamente preoccupanti; l’assistenza ha avuto problemi di gestione dei cavi e delle zavorre, l’atleta non riusciva a contrastare la forte corrente sensibilmente frenato nel suo incedere insomma, tutti presupposti che hanno preoccupato molto la macchina organizzativa, si sa, i record sono fatti di uomini, ma non di uno solo, perché se è vero che Homar ha conquistato il primato, è altrettanto vero che tutto il team ha reso possibile tutto questo, ed è proprio in questo modo, forse un po’ insolito, che vi voglio raccontare questo record, fatto da Homar ma anche da Robertino, Carlito,Matteo, Gigi, Aldo,e Luca .

HOMAR RACCONTA IL SUO TUFFO

Un’emozione bellissima; sono riuscito ad estraniarmi completamente ed a viver la discesa come un rapporto intimo tra me ed il mare. Ero felice per come eravamo riusciti ad organizzare l’evento in questa splendida isola di Marettimo, circondato da amici e da parecchie persone che si sono prodigate affinché tutto risultasse perfetto. Non vedevo l’ora di fare questo tuffo e visto che le condizioni erano ideali, volevo godermelo fino in fondo…..così è stato!! Dopo il tuffo di riscaldamento, che serve anche da “saluto al mare”, sono entrato in una dimensione che solo mia e il resto è stato semplice.
In un attimo, accompagnato dai segnali degli assistenti, sono arrivato sul piattello, ho preso il cartellino e, visto Luca, il più profondo dei miei “angeli custodi”, ho iniziato la risalita. Sempre molto rilassato e nuovamente accompagnato dai segnali dei ragazzi dell’U.S.T , sono riemerso. Buono il controllo della respirazione e dopo la doverosa consegna del “mitico cartellino” dei – 51m …… un’ esplosione di felicità.

Durante gli allenamenti ad Andora le quote operative di Homar erano sensibilmente maggiori rispetto all’attuale prestazione…..Perché la decisione di fermarsi a –51m

Essendo la prima volta che l’AIDA omologava una prestazione italiana di questo tipo, avrei potuto fare una profondità qualsiasi perché fosse ufficiale; inizialmente pensavo di avvicinarmi al record mondiale ma ciò non avrebbe avuto senso così ho deciso di legare questo mio evento ad un altro grande evento del passato: L’indimenticabile Enzo Maiorca nelle acque di Siracusa, fu il primo uomo a sfidare la scienza superando i 50 m.
Ecco dopo cinquant’anni, io mi sono presentato in questo mare siciliano (con un’impresa certamente meno leggendaria) per essere il primo italiano a superare i –50m ed a stabilire quindi un primato in una specialità così pura come “l’assetto costante non assistito” (senza attrezzi, nuotando a rana).

Compimenti Homar, –51m primato italiano AIDA…. Impressioni a caldo:

I ragazzi Dell’U.S.T. di Sport7, che mi hanno fatto assistenza, hanno reso tutto più facile; non mi sono dovuto preoccupare di nulla perché sono riusciti a ricreare le medesime condizioni degli allenamenti dei mesi scorsi. Per fare questo tipo di imprese ciò è basilare.
Rispetto al record a rana in piscina ed alle gare di dinamica, ero molto più sereno in quanto consapevole di avere il gruppo giusto che stava facendo il massimo affinché questa impresa risultasse positiva. La preoccupazione maggiore dei giorni scorsi era per le condizioni di forte corrente che rendeva tutto molto difficile: la quota era alla mia portata ed in condizioni normali mi sarei “goduto il tuffo”ma con la corrente dei giorni scorsi tutto sarebbe stato piuttosto difficoltoso.
Quando i ragazzi mi hanno avvertito che la corrente era assente, inizialmente ho pensato che lo dicessero per tranquillizzarmi e invece, appena messo il piede in acqua, mi sono accorto che le condizioni erano veramente favorevoli ed allora…….. vai con un bel tuffo!!!!


Il reportage video del record di Homar Leuci

RECORD MONDIALE DI APNEA AD ANDORA

TOPI LINTUKANGAS CAMPIONE IN ASSETTO COSTANTE NON ASSISTITO

Una nuova stella risplende nel mondo dell'apnea.

Strabiliante record mondiale di apnea in assetto costante non assistito, siglato sabato 02 novembre dal finlandese Topi Lintukangas che ha strappato il cartellino all’incredibile quota di – 60 mt; ricordiamo ai non addetti ai lavori che questo tipo di record si effettua senza l’ausilio di alcun mezzo, con il solo nuoto a corpo libero a rana!!
Topi ha firmato il registro dei primatisti mondiali proprio in Liguria, dove l’impeccabile organizzazione dello Sport7 Diving Club con la squadra di assistenza capitanata da Gianluca Cora (la stessa che ha fatto assistenza al meeting un mese prima) hanno allestito la cima di discesa.
Alle 11 in punto Topi ha iniziato la sua lunga corsa verso il turchino, potenti bracciate e decisi colpi di rana,hanno portato l’atleta a concludere la sua performance in 1’59’’ la cosa sbalorditiva e’ che con le pinne ci si impiega più o meno lo stesso tempo!!!
Bella l’uscita, con un urlo liberatore che ha sancito la fine di questi lunghi periodi di allenamento, il finlandese ha dimostrato di avere ancora ampio margine di miglioramento.
Il record è stato omologato dalla F.R.E.E. con i due giudici Rudi Castineira e Arturo Zaloga entrambi in acqua, uno sul piattello, uno in superficie a testimoniare tutte le fasi dell’impresa.
Due sponsor di rilievo hanno appoggiato l’atleta in questa impresa, la Suunto ( nota casa che progetta e costruisce computer subacquei), e la Red Bull bevanda energetica. Noi eravamo sul posto e abbiamo seguito Topi anche negli allenamenti precedenti, ci ha molto impressionato la sua prestanza fisica e la facilità con cui raggiunge queste quote lamentando talvolta solamente problemi di compensazione, ci viene spontaneo chiederci...ma se Topi mette le pinne, dove puo arrivare? Ricordiamo che ha un personale di apnea dinamica senza pinne di ben 125m!
A sostenere Topi durante questi lunghi e duri periodi di allenamento la sua compagna, Anne Puustinen anche lei apneista di alto livello, istruttrice apnea academy e membro della nazionale finlandese.
Abbiamo chiesto a Topi di raccontarci il suo tuffo record: Mi sentivo molto bene fisicamente anche se ho avvertito il peso della giornata, ho svolto la prima parte della discesa in modo automatico ,come sempre, mentre ho avuto un problema durante l’ultima compensazione che non ne ha voluto sapere di funzionare. Così visto che il piattello era vicino ho tirato un po’, lacerandomi un timpano. Durante la risalita è stato tutto più difficile, in quanto le forti vertigini non mi hanno permesso di mantenere la perpendicolarità del cavo.comunque sono molto contento di avere portato a termine la mia prova in queste difficili condizioni! A chi dedichi questo record? Ad Anne, che mi ha introdotto in questo splendido mondo dell’apnea, e che e’ una meravigliosa compagna di vita Abbiamo lasciato Topi a godere questo momento meritato insieme ad Anne, e a tutta la squadra , con la consapevolezza di aver conosciuto un campione che, viste le performance attuali, ce ne farà vedere sicuramente delle belle!


LA STAMPA (Del 3/11/2002 Sezione: Savona Pag. 35)
IL CAMPIONE FINLANDESE HA SCELTO ANDORA PER LA PRESTAZIONE MONDIALE
Battuto il record di apnea Topi Lintukangas è sceso ieri a - 60 metri
ANDORA
In meno di una settimana ha battuto il record mondiale di apnea subacquea in assetto costante non assistito per ben tre volte, raggiungendo prima i 54 metri di profondità (domenica 27 ottobre) e poi i 57 (mercoledì 30 ottobre). Ieri mattina poco prima delle 11 il ventinovenne atleta finlandese Topi Lintukangas ha toccato quota 60 metri nel tratto di mare antistante Capo Mele. Il sub è riuscito a riconquistare la leadership mondiale nella specialità dopo lunghi giorni di allenamenti (in gran parte svolti ad Andora), distanziandosi di ben nove metri dal precedente record di 51 metri, ottenuto recentemente dall'apneista giamaicano David Lee. La conquista di quota 60 è stata graduale (al massimo 3 metri in più alla volta) così come previsto dal regolamento per l'omologazione del primato. Topi Lintukangas è stato premiato ieri pomeriggio dopo le 15,30 in porto dal vicesindaco ed assessore allo sport e all'ambiente Franco Floris.


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